Percorsi psicoeducativi per i bambini: il ruolo della psicoterapeuta

In un’epoca dominata da ritmi di vita frenetici e stressanti, l’intelligenza emotiva è, senza dubbio, una carta vincente per il successo ed una buona qualità di vita del bambino.
Far seguire un percorso psicologico, mirato, sulla gestione delle emozioni, aiuta i bambini a sviluppare una buona competenza emotiva, che permetterà loro di stabilire relazioni sociali positive, perseverare di fronte alle difficoltà, pensare positivamente, essere empatici ed assertivi.

L’educazione socio-affettiva insegna ai bambini a star bene con sè stessi e con gli altri, senza prevaricare o essere sopraffatti.
Ciò vuol dire aumentare il loro empowerment!

Tali capacità possono essere apprese e potenziate già dai primi anni di infanzia, attraverso l’aiuto di un bravo psicologo psicoterapeuta, specializzato in questo settore.
Nei primi dieci anni di vita, i bambini imparano le cose, tramite due metodi:

  • le spiegazioni dirette
  • le spiegazioni indirette

Nel primo caso il bambino ascolta le spiegazioni dell’adulto e cerca di apprendere le varie informazioni che gli vengono fornite in modo chiaro e diretto; nel secondo caso, invece, il bambino osserva i comportamenti dell’adulto e indirettamente cerca di emularli, è come se l’adulto diventasse per il piccolo, un modello da imitare. Questa seconda modalità permette ai bambini di apprendere moltissime cose, come ad esempio:

  • la comunicazione corretta dei propri pensieri e dei propri bisogni;
  • la possibilità di scegliere in base ai propri desideri ed alle proprie necessità;
  • il rispetto verso sé stessi e verso gli altri;
  • la gestione efficace delle emozioni.

Il ruolo dello psicoterapeuta

Spesso però tutto ciò non avviene in modo corretto o come realmente vorremmo. Ed è proprio qui che inizia il lavoro dello psicoterapeuta. Attraverso il gioco, i laboratori creativi, il disegno, la musica, le attività teatrali e molte altre cose divertenti, è possibile aiutare i bambini a superare queste prime difficoltà della vita.

In questo campo, è necessario affidarsi a dei professionisti, in grado di scegliere la modalità terapeutica più idonea a seconda del bambino. Per tutti i genitori che vivono a Sesto San Giovanni o nel territorio della provincia di Milano, potrebbe essere molto utile richiedere un consulto alla Dottoressa Chiara Ostini Psicologa Psicoterapeuta, attiva proprio nella provincia milanese e specializzata in questo settore dell’infanzia. Prendersi cura dei propri bambini fin da piccoli garantisce figli vincenti da grandi. È importante insegnare ai più giovani come affrontare le difficoltà della vita, per poi non soffermarsi ma superarsi.

La dottoressa propone percorsi mirati di:

  • alfabetizzazione delle emozioni;
  • gestione dell’ansia;
  • gestione dell’aggressività;
  • training di autostima per i piccoli.

Ma come nascono le emozioni?

Iniziamo con il dire che le emozioni sono il sostrato dell’essere umano: il nostro benessere psicofisico dipende principalmente dalla capacità che ognuno di noi ha di regolare, gestire e potenziare le emozioni.
La maggior parte delle difficoltà che incontriamo quotidianamente sono mosse semplicemente dalle emozioni nostre o altrui. Persino i cosiddetti disturbi psicosomatici nascono da difficoltà emotive.

Imparare fin da piccoli ad ascoltare le emozioni che il nostro corpo ci rimanda, è determinante se si vuole vivere in pace con sé stessi e con gli altri.
Sono dei veri e propri campanelli d’allarme che ci danno informazioni sicure, ci dicono se sta succedendo qualcosa di bello o di brutto intorno a noi.

Inoltre, sono strumenti di comunicazione non verbale molto potenti. Basti pensare alla mimica facciale, oppure ai comportamenti del corpo quando stiamo a nostro agio o a disagio. Le emozioni ci permettono di capire, in modo rapido, di cosa abbiamo bisogno noi e gli altri.
Basterebbe un po’ più di attenzione e sarebbe tutto molto più semplice!

Tutti i bambini nascono già con quattro emozioni di base, ossia la gioia, la rabbia, la paura e la tristezza. Se sosteniamo in modo opportuno la maturazione del cervello del bambino, tramite l’aiuto concreto di un bravo psicologo psicoterapeuta, attraverso percorsi psicoeducativi efficaci, diamo la possibilità al piccolo di attivare in modo funzionale e costruttivo le capacità di esprimere, regolare e comprendere le proprie emozioni.

Le emozioni crescono insieme ai bambini

Come sappiamo ogni neonato nasce già con alcune emozioni di base. Vediamo ora come si sviluppano e come vengono gestite dal bambino.
Durante i primi anni della scuola materna, il piccolo capisce che un’emozione ha diversi livelli di intensità, ossia può essere esagerata oppure limitata. Questo lo porterà, ad esempio, a mostrarsi più contento o meno triste di quello che realmente è.
Durante questa fase il bambino scopre anche il cosiddetto “contagio emotivo”, ossia i piccoli riconoscono gli stati emotivi di chi gli sta intorno e si lasciano letteralmente contagiare dalle emozioni altrui. Quante volte se un bambino inizia a piangere, in automatico, anche gli altri bambini vicini piangono, senza un reale motivo? Ecco questo è quello che viene chiamato contagio emotivo.

Intorno ai 5/6 anni, invece, inizia a svilupparsi l’empatia, il fondamento dei rapporti sociali. È una capacità che permette ad una persona di provare un’emozione congruente, non identica a quella sperimentata da un altro soggetto. A questo punto, se un bambino vede piangere un compagnetto, non verrà contagiato, come prima, dalla sua tristezza, bensì proverà una sensazione di dispiacere, che lo porterà a consolarlo e a sostenerlo moralmente.

L’empatia è molto importante, perché permette di sintonizzarci sugli altri e di rispondere in modo corretto a come gli altri si sentono.
Dai 7 anni il bambino inizia ad arricchire il suo bagaglio emotivo.
Piano piano iniziano ad emergere le emozioni morali, come l’orgoglio e il senso di colpa, e le emozioni ambivalenti (il bambino inizia a provare due o più emozioni diverse in una stessa situazione).

Dai 12 anni, il bambino capisce che può regolare le sue emozioni, senza lasciarsi travolgere totalmente. Questa acquisizione è molto importante, perchè consente al bambino di convivere in modo sereno con i suoi stati d’animo.
Alla luce di tutto, ciò concluderei sottolineando l’importanza di aiutare, in tutti i modi, il bambino a sviluppare una propria competenza emotiva, in grado di stabilire rapporti personali e sociali futuri, concreti e soprattutto stabili nel tempo.
Bambini sereni, adulti vincenti!

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