Perché compare la cellulite? Informazioni

La cellulite è un inestetismo tipicamente femminile che interessa il tessuto connettivo sottocutaneo, in particolare l’ipoderma, suddiviso in setti nei quali decorrono i vasi sanguigni e linfatici. Tra un setto e l’altro sono presenti minuscole unità di adipociti. Queste cellule di grasso non variano di numero ma aumentano e riducono il loro volume sotto stimoli ormonali (uso di contraccettivi orali, gravidanza), alimentari, tossici, sedentarietà, ecc.

Cellulite è il nome comune della pannicolopatia edematofibro-sclerotica (PEFS), un’alterazione del tessuto sottocutaneo che colpisce la gran parte delle donne mediterranee. Ecco come nasce: nell’ipoderma, dove scorrono vasi sanguigni e linfatici, si trovano molte cellule adipose che aumentano di volume sotto stimoli ormonali (contraccettivi orali, gravidanze), alimentari, tossici (fumo e scorie accumulate per stili di vita scorretti). L’aumento di volume degli adipociti ne causa l’espansione verso l’alto, cioè verso la cute, provocando un aumento di pressione con restringimento (stenosi) dei vasi.

Conseguenze? Il microcircolo rallenta e si ha una dilatazione dei vasi sanguigni, che diventano permeabili lasciando fuoriuscire liquidi che ostacolano la giusta ossigenazione delle cellule grasse.  In questa situazione di alterato metabolismo, il tessuto sottocutaneo impregnato d’acqua s’indurisce perché si riempie di fibrina (una sostanza che lo  rende simile al tessuto cicatriziale) e quindi esercita un’ulteriore pressione sui vasi che rilasciano ancora più liquidi.

Da qui la ritenzione idrica nel derma e la successiva formazione della  “buccia d’arancia”. Anche l’equilibrio del sistema venoso e linfatico peggiorano (la linfa è un liquido che raccoglie i materiali di scarto dell’organismo e scorre nei vasi linfatici), quindi si creano ristagni di tossine, il tessuto connettivo viene meno irrorato e appare congestionato, perde elasticità e diventa fibroso. Per questo le zone del corpo affette da cellulite diventano inerti e spesso non rispondono in modo positivo nemmeno all’attività attività fisica e  alle diete dimagranti.

Attenzione a… non scambiare grasso per cellulite, come spesso avviene soprattutto nelle donne sopra i quarant’anni. Chi può fare la giusta diagnosi?  Il medico estetico o comunque lo specialista che esegue un’accurata visita medica con specifici esami strumentali. Tra questi, a seconda dei casi possono essere richiesti l’ecografia del tessuto adiposo, che permette di stabilire lo spessore del grasso e lo stato del connettivo (utile per verificare anche l’andamento della terapia – prima e dopo) e l’eco-doppler per controllare la circolazione venosa.

Quindi alla domanda cos’è la cellulite non è dunque solo un inestetismo che attenta alla nostra bellezza: è una malattia che solo il medico può adeguatamente valutare.  La medicina estetica contempla diversi trattamenti anticellulite e può ridurne gli inestetismi con buoni risultati. In più, il medico estetico può dare suggerimenti per intervenire sul piano della dieta e dello stile di vita.

Falsa cellulite

Sembra cellulite ma non lo è. E colpisce 3 donne su 10. Scopri come identificarla e debellarla per non sprecare più soldi e tempo. Prima di proseguire ed approfondire l’argomento della cellulite, quella vera, trattiamo quest’altra tipologia di problema.

Pur presentandosi spesso con le stesse caratteristiche di quella vera, la falsa cellulite non è altro che lo scivolamento distrettuale dei tessuti cutanei e sottocutanei, per forza di gravità, di alcune regioni corporee come quella dei glutei, della parte posteriore delle cosce, dell’interno braccia. Questo inestetismo, quasi sempre presente dopo i 40 anni, può comparire anche prima a causa di dimagrimenti rapidi e eccessivi, alla mancanza di tono muscolare per sedentarietà e/o ad alterazioni posturali o a trattamenti fisioterapici errati.

Il fenomeno colpisce, dai trent’anni in su, tre donne su dieci. Molte, per curare quella che scambiano per cellulite, rischiano di aggravare la loro condizione estetica con trattamenti medici e fisioterapici non idonei. Infatti, in questi casi, l’unica vera terapia è la tonificazione muscolare, che si può  ottenere con un corretto programma di attivitaà fisica in palestra (stabilito dal medico) o attraverso una elettrostimolazione muscolare (la cosiddetta ‘ginnastica passiva’) mirata a restituire la tonicità e il volume dei muscoli.

Tisane anticellulite

Esistono molte soluzioni per risolvere questo inestetismo, come i vari tipi di trattamente, ma parliamo di qualcosa di più naturale, le tisane. A differenza degli integratori in pillole, le tisane hanno il vantaggio di apportare liquidi che amplificano l’effetto depurativo e sgonfiante dei trattamenti anticellulite.  L’importante è sorseggiarle nei momenti chiave della giornata: al risveglio, prima di pasti, dopo i pasti e prima di andare a dormire. Ecco 4 ricette che funzionano.

  • TISANA AL RISVEGLIO
    Una tazza di tisana di tarassaco (si trova in tutte le erboristerie) o un bicchiere d’acqua oligominerale tiepida con succo di limone. Scopo: favorire il drenaggio epatico e la funzionalità del fegato per una migliore gestione dei grassi corporei.
  • TISANA  PRIMA DEI PASTI
    Tisana di cardo mariano. Si prepara mettendo un cucchiaino di semi triturati e un pizzico di menta in 1 tazza d’acqua e lasciando infondere per 10 minuti. In alternativa: decotto di carciofo, ribes e tarassaco in parti uguali. Fate bollire le erbe per 5-10 minuti, lasciate in infusione per altri 10 minuti, filtrate  e bevete. Ha un effetto fortemente detossinante e drena gli accumuli di tossine e liquidi che causano la cellulite.
  • TISANA  DOPO I PASTI
    Tisana di camomilla, semi d’anice e semi di finocchio in parti uguali. Mettetene 4 g in 1 tazza d’acqua bollente e lasciate in infusione per 10-15 minuti. Sorseggiata dopo i pasti facilita i processi digestivi,  sgonfia e appiattisce la pancia.   Per chi non ha tempo di armeggiare ai fornelli l’alternativa sono 40-50 gocce di tintura madre di alburno di tiglio da diluire in un bicchiere d’acqua 3 volte al dì.
  • TISANA  PRIMA DI DORMIRE
    Infuso di camomilla, olmaria e passiflora in parti uguali. Mettete 4 g di erbe miste in una tazza d’acqua bollente, fate riposare per 10 minuti, filtrate e bevete per ottenere un effetto drenante, sgonfiante e rilassante.

You might also like More from author

Leave A Reply

Your email address will not be published.