Libro sull’Estetica, Specchio delle mie brame

Mentre si festeggiano le mamme esce in libreria Specchio delle mie brame, madri e figlie a confronto, scritto dal chirurgo plastico Pietro Lorenzetti. Sedici racconti di storie vere sul confine sempre più liquido fra donne che, se un tempo erano separate dal limite generazionale, oggi si confrontano sul ring della bellezza. Complici e rivali allo stesso tempo.  

Festeggiamo le mamme con un tributo alla loro nuova  giovinezza. “L’allungamento della vita media, le condizioni di vita ottimali, l’alimentazione più sana hanno creato un fenomeno mai conosciuto nella storia: mamme e figlie si guardano nello stesso specchio, quello della seduzione e della bellezza” dice il prof. Pietro Lorenzetti, chirurgo plastico già autore di ‘Intelligenza estetica’ e ‘Il chirurgo dell’anima’. “Mi sono accorto molto presto che le donne sono cambiate e non sono più quel modello appreso nella mia infanzia siciliana in cui le madri invecchiavano precocemente e assumevano il ruolo di matriarche, donne potenti che gestivano i nipoti e il nucleo familiare.

Qualsiasi seduttività era considerata inappropriata dopo i 40-45 anni. Oggi invece la differenza detà è diventata labile e stiamo assistendo a una vera rivoluzione: le madri spesso sono rivali dirette delle proprie figlie, sono donne affascinanti e bellissime che competono per l’attenzione e gli sguardi maschili”.

Partendo da una posizione privilegiata, la professione di chirurgo estetico, Lorenzetti parla dei percorsi esistenziali e psicologici che portano mamme e figlie a chiedere un intervento. “Chi arriva dal chirurgo nella maggior parte dei casi ha pensato a lungo, non agisce sulla spinta di un impulso, la scelta di operarsi è sempre un atto ‘premeditato’, maturato anni. Per quella decisione bisogna fornire – a me e a se stessi – una serie di motivazioni molto solide. Ecco perché il medico finisce per essere un confidente a cui rivelare ciò che si dice solo ad uno psicoterapeuta: le fragilità, le insicurezze, le paure di non essere all’altezza”.

Alla prima visita si presentano sempre più figlie accompagnate dalle madri, o viceversa. Assieme alla complicità, un sentimento intergenerazionale mai vissuto così intensamente prima dora,  cè spesso una rivalità non confessata. Ognuna delle due vorrebbe essere la più bella, la più amata o desiderata.  Nel libro fresco di stampa si snodano storie estremamente diverse e, per ognuna di esse,  lo specialista dà uninterpretazione che va oltre il piano puramente medico, indagando quel delicato intreccio di sentimenti intimi che tessono la trama del rapporto madre-figlia.

Non tutte le protagoniste sono pazienti, alcune sono amiche o giornaliste che hanno condiviso senza remore la loro esperienza. Donne amate, invidiate, detestate, trattate con indifferenza. Donne irraggiungibili o assenti, figlie in fuga e tormentate. Nonne crudeli, donne giudicanti, castranti, neutrali o rivali in amore per conquistare il padre-marito. E poi donne che dal chirurgo plastico ci sono finite dopo un tumore e che con le figlie o le madri hanno stretto un’alleanza contro il dolore. La solidarietà femminile sboccia, quindi,  alla fine di questo libro a tratti amaro, ma sicuramente interessante per chi sa che, dietro lo specchio, cè un intero mondo da scoprire.

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