I cosmetici sani che fanno bene alla pelle del viso, la piramide delle pelle

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Dalla piramide del mangiar sano a quella dei prodotti che fanno bella la pelle del viso, il passo è compiuto! Un gruppo di dermatologi statunitensi ha infatti messo a punto uno schema piramidale dei prodotti cosmetici più utili e Skineco ne ha rielaborato una versione italiana, più attenta alla qualità dei prodotti e alle esigenze specifiche di ogni tipo di epidermide della faccia.

1. I DETERGENTI PER LA PELLE DEL VISO

Le fondamenta del grafico americano sono i filtri anti UV, a testimonianza di quanto sia ancora criminalizzato l’irraggiamento solare. Eppure viviamo sotto la luce del sole da milioni di anni: se fosse davvero così dannosa, non ci saremmo estinti? Secondo il comitato scientifico Skineco (Associazione Internazionale di Ecodermatologia) una sana esposizione al sole è invece raccomandabile non solo per assicurarsi sufficiente vitamina D, utilissima alla salute del viso, ma anche per combattere i cali dumore, grazie alla stimolazione che induce sulla produzione della serotonina.

L’applicazione del filtro solare quotidiano in ogni stagione viene sconsigliata, ma si ritiene necessaria una foto-protezione intelligente nei periodi di massimo irraggiamento. I cosmetici per il viso a base di filtri solari chimici e fisici strutturati in nanoparticelle sono inoltre sotto allerta per la loro composizione non affine alla biologia cutanea e per la dimostrata attività inquinante (data la loro non biodegradabilità). Ma cosa viene posto allora alla base della piramide cosmetica?

 La detergenza, eseguita con prodotti che puliscono per affinità e non per aggressione, ripristinandone i parametri biochimici normali e mettendo in moto il turnover cellulare. Al primo posto per necessità ed importanza svettano quindi i tensioattivi di estrazione vegetale, biodegradabili, non ittiotossici (come Decyl Glucoside, Lauryl Glucoside, Sodio Cocoyl Glutamate, etc) e gli esfolianti delicati di derivazione naturale (Polvere di Semi di Prugna, Albicocca, Papaia, Caolino…). Grazie a queste sostanze, possiamo liberare la pelle dalle sostanze inquinanti e prepararla ad assimilare meglio i principi attivi dei cosmetici applicati successivamente.

2. I NORMALIZZANTI PER LA PELLE

Ovvero quella serie di principi attivi che tendono a riequilibrare la pelle eliminando eccessi o carenze: grassi vegetali (insaponificabili di Karitè, olio extravergine doliva,  olio dArgan, di Mandorle o di Jojoba, burro di Cacao, olio di Vinacciolo o di Canapa, etc);  grassi di sintesi (Colesterolo, Ceramidi, Squalene, etc), umettanti (Sorbitolo, Glicerina,Maltilolo, Capritylic/Caprictriglyceride, Urea); Polisaccaridi (come lacido Ialuronico e il Sodium Hyaluronate) e derivati dalla vitamina A come il Retinolo e la Retinaldeide. Nella piramide americana, invece, la palma dargento spetta alla vitamina A e ai retinoidi, principi attivi assolutamente rispettabili, ma, secondo i dermatologi italiani, limitati nella loro azione e non prescrivibili per tutti i tipi di pelle (sono tabù per quella “sensibile”).

3. ANTIOSSIDANTI, EMULSIONANTI ED ADDENSANTI

Per gli americani, in terza posizione ci sono gli Alfa Idrossiacidi, mentre la piramide italiana inserisce gli ingredienti (attivi ed additivi) indispensabili per formulare un buon cosmetico: antiossidanti, emulsionanti ed addensanti (di estrazione Vegetale o da Green Chemistry) quali Tocoferolo, Resveratrolo, Coenzima Q10,  Ascorbyl tetraisopalmitate, C12-20 Alkylglucoside, Dehydroacetic acid, etc. “Limportante – sottolinea la dottoressa Pucci Romano, presidente Skineco “è che siano di buona qualità e dermocompatibi. A differenza dei dermatologi americani, la nostra gerarchia è basata sulla qualità e sulla quantità dei principi attivi e degli altri componenti: riteniamo validi, cioè, tutti i prodotti che non mortifichino o traumatizzino la cute, rendendola invece capace di riattivare le sue risorse e le sue qualità senza tentare di sostituirsi ad esse”.

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