Cos’è il disturbo bipolare? Sintomi, decorso, aiuti

Il nostro umore varia in base ai cambiamenti metereologici, agli impegni quotidiani, alle seccature giornaliere etc. Quindi avere i famosi “alti e bassi” è la cosa più normale e comune, in assoluto; fa parte dell’essere umano, perché è la vita stessa che ci porta a tutto ciò.

Il problema si ha quando un momentaneo senso di insoddisfazione, si trasforma in un diffuso e duraturo senso di infelicità, di sfiducia in sé stessi, alternato da brevi momenti di estrema euforia. Una condizione del genere, a lungo andare, può diventare patologica e trasformarsi in un vero e proprio disturbo, detto appunto “bipolare”.

Non è facile diagnosticare questo tipo di patologia, perché esistono anche persone, cosiddette “lunatiche”, che pur alternando momenti di euforia a momenti di inefficienza, hanno una loro “bipolarità innata”, che è del tutto normale!

La figura dello Psicologo, in molti casi, permette di accrescere la consapevolezza del paziente bipolare e trovare gli strumenti giusti per controllare la frequenza e l’intensità del disturbo.

Un aiuto psicologico adeguato può migliorare veramente la qualità di vita di un paziente!

Quali sono i sintomi del Disturbo Bipolare?

I sintomi maggiormente evidenti del Disturbo Bipolare sono gli episodi depressivi e maniacali. Queste manifestazioni, solitamente, si presentano in maniera alternata e con forte intensità, tanto da creare un impedimento concreto al normale svolgimento delle attività quotidiane.

Durante lo stato depressivo i pazienti presentano un livello energetico notevolmente basso, che di solito dura dai 7 ai 15 giorni. In quest’arco di tempo, i pazienti si sentono apatici, infelici, sfiduciati, non motivati e disperati. Alternano momenti di letargia a momenti di insonnia.

Tutto sembra particolarmente faticoso; hanno serie difficoltà ad organizzare le attività quotidiane, anche le più semplici e normali. Non riescono a provare alcun tipo di piacere, perdono interesse anche per le persone e per le cose più care. Sono pervase da un forte senso di sconfitta e fallimento.

In questi casi rivolgersi ad un bravo psicologo permette di trovare la motivazione giusta per intraprendere un percorso terapeutico adeguato e soprattutto funzionale.

Durante l’episodio maniacale, invece, il paziente vive momenti di intensa euforia ed ottimismo, che lo portano a sentirsi un Super eroe. Inizia a parlare in modo convulso, dimostrando disinteresse per il proprio interlocutore, che spesso non riesce neanche a capire la comunicazione. L’attenzione è altalenante e concentrata soprattutto su sé stessi e sulla voglia sfrenata di primeggiare.

Il paziente con stato maniacale si sente pieno di energia, con l’umore alle stelle. Dorme poche ore, pur essendo iperattivo. Una tale condizione di euforia può portare anche ad intraprendere azioni pericolose (ad esempio: uso di droghe, sperpero dei propri soldi, sessualità malata, etc.)

Va ricordato che spesso gli episodi maniacali sono associati a sintomi psicotici, come deliri di onnipotenza o di persecuzione. In questi casi estremi è assolutamente consigliato il ricovero in una struttura ospedaliera, per salvaguardare l’incolumità del paziente.

Frequenza del disturbo bipolare

Secondo le ultime ricerche statistiche, ogni anno, in Italia, circa 1 milione e mezzo di persone soffre di disturbo bipolare.

Solitamente i primi sintomi compaiono tra i 15 e i 30 anni. Talvolta il primo episodio risale all’età scolare ed è facilmente diagnosticabile osservando il comportamento iperattivo del bambino, oppure notando la sua eccessiva esuberanza caratteriale.

Decorso

Generalmente il disturbo bipolare ha un decorso ciclico. Le fasi critiche di depressione sono sempre intervallate da momenti, anche lunghi, di benessere e relativa stabilità. Purtroppo non è sempre facile diagnosticare i sintomi di tale disturbo.

Secondo alcuni psicologi, gli episodi depressivi sembrano essere più frequenti rispetto a quelli maniacali, che si presentano al massimo ogni 2 o 4 anni. La durata degli episodi maniacali e depressivi varia in base alla persona.

Esistono episodi a cicli rapidi ed episodi a cicli misti. Nel primo caso si hanno almeno 4 episodi distinti di depressione e mania, nell’arco di 12 mesi. Mentre nel secondo caso, mania e depressione si alternano repentinamente nell’arco della stessa giornata.

Un aiuto professionale

Non sempre i medicinali hanno gli effetti tanto attesi. Nel caso di continui disturbi psicofisici, pesanti difficoltà di attenzione e concentrazione, può essere di notevole aiuto rivolgersi ad uno esperto del settore, ad uno psicologo in grado di individuare il problema e proporre la giusta soluzione.

Il trattamento psicologico è basato principalmente sulla comunicazione e l’ascolto. Lo psicologo non può prescrivere alcun tipo di medicinale, ma può suggerire strumenti pratici per superare il disagio. Il rapporto non giudicante tra paziente e psicologo offre l’occasione migliore per confrontarsi e trovare la forza di affrontare sé stessi. A livello individuale il percorso psicoterapeutico permette di conoscersi ed accettarsi.

Sicuramente considerata la grande varietà dei metodi psicoterapeutici esistenti, è comprensibile un certo scetticismo nei confronti dello Psicologo, ma la realtà è completamente diversa. Alla base di tutto ciò, il consiglio più utile è quello di scegliere con calma e cautela il percorso o trattamento psicologico più adeguato e funzionale ad ogni singola situazione.

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